Eccomi qui, punto e a capo. Dopo un lungo e particolarissimo "viaggio" eccomi di nuovo a casa. Perchè il mio viaggio è così particolare? Semplice, il mio viaggio è stato un pellegrinaggio verso Roma, la culla e il fulcro della cristianità. Questo a Roma è stato il mio secondo pellegrinaggio a piedi su un luogo della fede, l'anno scorsco sono andato allo stesso modo ad Assisi, questo pellegrinaggio è stato diviso in varie tappe: 1-Trescore-San Quirico d'Orcia (in pullman) 2-San Quirico d'Orcia-Radicofani (a piedi per 28 Km) 3-Radicofani-Acquapendente ( a piedi per 23 Km) 4-Acquapendente-Bolsena ( a piedi per 21 Km) 5-Bolsena-Viterbo ( a piedi per 33 Km) 6-Viterbo-Capranica ( a piedi per 32 Km) 7-Capranica-Settevene ( a piedi per 21 Km) 8-Settevene-La Storta ( a piedi per 26 Km) 9-La Storta- Piazza San Pietro (a piedi per 15 Km) 10-Roma-Orvieto-Trescore ( in pullman)
A questo pellegrinaggio non ho partecipato da solo, ho percorso questi 200 Km più con altre 35 persone del mio oratorio e con la guida del nostro curato. Cronaca della giornata? Sveglia tra le quattro e le cinque, colazione, poi dalle cinque alle otto ore di camminata, pranzo, riposo, messa, cena e passeggiata neio paesi ospitanti e a letto verso le 10. Questa esperienza ha avuto grandissimi risvolti positivi e allo stesso tempo alcuni aspetti negati. molto belle sono state le risate, i momenti di condivisione delle proprie idee, dei propri desideri, ma anche della fatica e della sofferenza. Indispensabili sono stati i momenti di preghiera e di confronto. Da queste esperienze ho appreso tanto, così conme dall'ospitalità e dalla gentilezza delle comunità incontrate. Aldilà di ogni valore è stato l'aiuto della Provvidenza che ci ha seguito in ogni attimo. Essenziale e ristoratrice è stata la vkisita a Castelgandolfo per l'Angelus del Papa, ma in particolar modo sono state emozionanti le sue parole di saluto a noi "giovani pellegrini di Trescore che abbiamo percorso parte della via francigena". GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Come ho detto ci sono stati anche momenti di sconforto ed aspetti negati in questi viaggio, ma questi ultimi non sono confrontabilin con quelli positivi e non li commento visto quanto mi è rimasto di bello in questo viaggio...........
Eccomi di nuovo qua, sembrerà strano ma alla fine dopo ogni cosa bella che mi segna fino in fondo sento sempre il bisogno di scrivere. Ma scrivere perché? Scrivere soprattutto per dire grazie e per raccontare, per dare un po' di speranza forse, in fondo io sapendo che c'è "tutto un mondo intorno" mi sento infinitamente sereno. Non tutto è marcio! Grazie a tutti per le esperienze di quest'estate, il Cre "Nasinsù" con i ragazzi di seconda e terza media, CHE BATTAGLIE!! Ma soprattutto che soddisfazioni!!! In particolar modo per il musical, stupenda esperienza, formativa e che, senza nulla togliere agli altri laboratori, da davvero tanto! Finito il cre subito un'altra esperienza.. il campo scuola a Passo Cereda. Come sono cresciuto rispetto ad un anno fà, qualche responsabilità in più ma sicuramente anche molte gratificazioni in più!! Grazie Mago di Oz per la settimana trascorsa. IL TUTTO IN PIENO PERIODO ESAMI!!!!!!! Però che belle le giornate così piene!!!
G r A z I e
P.S: e fra una settimana si parte per il pellegrinaggio a Roma
Vi sembra possibile che ogni anno si paghino un casino di tasse per poi aver fatto un esame di Psicologia dinamica il 26/05 e non sapere ancora dopo più di due settimane il risultato? e questa è solo l'ultima di una serie di disservizi, il riscaldamento spento in inverno, 2 soli bagni per 300 persone, la mensa che lascia a desiderare e la scortesia della segreteria. Fortuna che ci sono anche molti lati positivi...rettore e professori competenti, biblioteca ben fornita e un lato umano di assistenti e ricercatori che non mi aspettavo. Meglio così, almeno sotto l'aspetto umano non mi pento della scelta, la materia mi piace ma alcune cose mi hanno molto deluso in un anno di università!!
L'ho copiata da un'altro blog..... non è la classica catena di S.Antonio e/o bufala che gira in rete. E’ stato verificato e controllato, oggi(il 15 marzo)era anche su studio aperto, chi può faccia qualcosa; chi non può perlomeno diffonda il messaggio, facendo girare il messaggio Vorrei che prendessi a cuore il caso del piccolo Joseph, affetto da una sindrome rara e grave che richiede un pronto interessamento. Il sito realizzato per sostenere l’iniziativa di aiutare Joseph è: www.unangiolettodasalvare.it
Joseph e’ nato nel 2005, il 21 giugno. Ad un solo anno di età gli veniva diagnosticata la malattia di Leigh, la cui sintomatologia si manifesta nell’impossibilita’ di camminare, parlare, sentire. Per poter curare il bimbo, c’è bisogno di una raccolta fondi per affrontare le spese e le cure specialistiche in Florida, presso una clinica specializzata in genetica. Per iniziare il primo anno di terapia la somma si aggira intorno ai 300 mila euro. Sembra tanto, ma e’ la vita di un bimbo… di un dolce sorriso che non vuole svanire nel nulla. Pensa al terrore e l’angoscia del padre di Joseph che non vuole rassegnarsi alla morte del figlio, che inevitabile si presenterà salvo ricostruzione della mielina da effettuarsi entro il quinto anno di vita del piccolo.
Il tempo e’ nemico di Joseph e non solo la mancanza di fondi. Ecco il motivo della mia presente lettera. Occorre visibilità. E per averne in tempi brevi ho pensato di ricorrere a te, con la speranza che qualcuno di visibile, anche tramite tue ulteriori conoscenze prenda a cuore il caso in questione. Al fine di garantire veridicità, sappi che la documentazione sulla malattia del piccolo Joseph è a disposizione presso il Bambin Gesù di Roma; il referente è il Dottor Enrico Bettini, del reparto Ford, che con la ricerca molecolare è arrivato a diagnosticare la malattia di Leigh. Ringraziandoti per l’attenzione e il tempo che mi hai dedicati,ti saluto inviandoti gli opportuni ulteriori estremi.
Per eventuali donazioni:
c/c bancario BANCO DI SICILIA UNICREDIT GROUP IBAN: IT62U0102082071000300619055 intestato al Sig. Rosario Accetta (papà di Joseph) causale:Un aiuto per il piccolo Joseph
conto postale POST PAY N° CARTA 4023 6004 5960 6283 Intestato al sig. Rosario Accetta
Informazioni di contatto di Rosario Accetta: mail: doryan2007@libero.it Tel. ufficio: 090-9791318 Luogo: Battifoglia 1/1 pal.C Barcellona-Pozzo (ME)
Un calcolo inglese che tiene conto di diversi aspetti, probabilmente validi e condivisibili da chi abita nell'emisfero settentrionale, ha stabilito che il 19 gennaio è stato il giorno più triste dell'anno. Per decidere la data in cui la sfiga e la depressione si coagulano insieme per tediare l'uomo, si prendono in considerazione il tempo atmosferico, il livello di debiti, i giorni che ci separano dalle prossime festività natalizie e la presa di coscienza che abbiamo già dimenticato i buoni propositi stilati all'inizio dell'anno. Nel 2008 il giorno più triste è stato il 21 gennaio, nel 2010 invece sarà il 25 gennaio. In ogni caso si tratta di un calcolo approssimativo che non può essere esteso a tutti i paesi del mondo. Basta pensare infatti che in Australia e Brasile è piena estate e che nei paesi musulmani del Medioriente, più che il Natale, ci si preoccupa del Ramadan. In realtà tutto si spiega considerando che la leggenda del giorno più triste dell'anno è stata lanciata durante la campagna pubblicitaria di un canale di viaggi britannico.
Settimana di Don Bosco...patrono del nostro oratorio!!! Giochi organizzati per i bambini e i ragazzi delle classi di catechismo e del Cerchio Aperto. Mi sto divertendo un casino a fare questi giochi!!!! Strabello davvero, passi delle ore in spensieratezza e il mio gioco sta avendo un discreto successo tra i bambini (nel senso che piace) complimenti a chi l'ha inventato!!!! Però mi vien da pensare ad una cosa.....io venerdì 30 avrei un esame e andrò la sapendo gran poco!!! Bene bene...almeno mi sto divertendo!!!!! Auguri a tutti i ragazzi per la settimana del nostro patrono.....
Finesettima fitto di impegni questo....organizzare la cena delle elementari, cerimonia per la borsa di studio, pranzo per festeggiare, studiare per l'esame di psicologia generale, serie di telefonate e stasera Affari Tuoi che magari gioca la Angela (Buona fortuna anche se non giochi stasera: TE LAMERITI!!!) Ieri sera mi è capitata una cosa che mi ha fatto molto piacere...ero con un amico in un locale qua a Trescore e cosa succede?? Una tipa del tavolo vicino si avvicina e mi da il numero della sua amica che dice di "avermi notato". Mi ha fatto molto piacere...chiamerò questa ragazza perchè ormai mi ha incuriosito!!! Però caspita che stranezze che accadono!!! Come dice il mio carissimo amico Massimo tenenteColombo, ribattezzato il pennuto, CHE GIOIA CHE BELLO.........la VITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ho mille aspettative, ho mille progetti, ho mille desideri da realizzare, ho mille sogni, ho mille ambizioni...il nuovo anno mi ha portato una carica incredibile, ma come una bomba inesplosa rischia di rimanere seppelita sotto metri e metri di terra! Le mie idee, i miei traguardi da raggiungere li vedo talmente lontani, talmente confusi e innebiati che devo trovare una forza incredibile che mi aiuti ad avere il coraggio di toccarli, ma non solo di sfiorarli con la punta delle dita...di manipolarli, di renderli reali! Chissà magari un giorno guardandomi alle spalle sarò in grado di dire: "Ecco la vita che mi sono costruito, ce l'ho fatta". Chissà... Di certo oggi mi sento sereno, stranamente visto la mia attuale situazione...Senza una ragazza, in crisi con delle persone che ritenevo amiche, però ho ritrovato i legami persi con degli amici di vecchia data e con la mia comunità. Forse la serenità e la forza mi verranno da queste certezze che seppur deboli ed incerte mi sono conquistato...mi sono costruito!! Realizzerò tutto ciò che posso realizzare, ma ho imparato una cosa, se non dovessi riuscire a realizzare proprio tutto comunque sarò felice per ciò che sono e per ciò che ho fatto!!
Come possiamo oggi capire qual'è il vero senso del Natale? Saranno i regali? Il cenone? Le vacanze? OPpure c'è qualcosa di più? Il vero senso del Natale potrebbe essere spiegato dal film "The Nativity"....per capire il Natale è necessario preparare la propria coscienza per poter scorgere il messaggio che ogni anno ci viene rivelato. "The Nativity" racconta del viaggio di Giuseppe e Maria verso Betlemme....questo viaggio ognuno di noi lo dovrebbe compiere per poter capire ciò che solitamente viene nascosto ai nostri occhi dalle splendide vetrine dei negozi, dalle luci e dalle decorazioni per le strade, dalla corsa ai regali e dai soliti ritmi forsennati che non ti fanno godere gli attimi! La luce di una candela che illumina una stanza buia. Ecco il significato del Natale.
"...Viene a stare con noi, in ogni nostra situazione; viene ad abitare in mezzo a noi, a vivere con noi e in noi; viene a colmare le distanze che ci dividono e ci separano; viene a riconciliarci con Lui e tra di noi...” (Benedetto XVI)
Il piccolo principe di Saint Exupéry è un bambino venuto da un altro mondo per insegnarci che cos’è la vita; l’Oscar di Eric-Emmanuel Schmitt è un bambino che sta per andare all’altro mondo e ci insegna che cos’è la morte. Ma non è un libro triste, “Oscar e la dama in rosa”, anzi piacevole e rasserenante, oltre che coraggioso. L’autore, quarantacinquenne lionese di fama internazionale, soprattutto dopo la versione cinematografica del suo “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, interpretato da Omar Sharif, ha in comune con Saint-Exupéry una poetica sintonia con il mondo dell’infanzia, microcosmo in cui si agitano, allo stato molecolare, tutti i sentimenti, i desideri e le paure che rendono tanto complicata la società degli adulti. Il breve romanzo si svolge durante gli ultimi tredici giorni di vita di un bambino di dieci anni malato di leucemia, Oscar, e la dama in rosa del titolo è un’anziana volontaria dell’ospedale, in camice rosa, che rappresenta per il bambino l’unico interlocutore in grado di dare un significato alla fase finale della sua vita, perché sia i genitori, annichiliti dal dolore, sia i medici, delusi dalla loro stessa impotenza, evitano di parlare sinceramente con lui, impedendo ogni spontaneità di rapporto. Il libro affronta quindi due fra i più forti tabù dei nostri giorni, la morte e la vecchiaia, mettendone in luce le insospettate potenzialità, ricche di valori umani da non sprecare. Nonna Rosa, come la chiama Oscar, gli propone un gioco: fingere che ognuno dei pochi giorni di vita che gli restano duri dieci anni. Ogni decennio vissuto presenterà gioie e dolori che Oscar potrà offrire a Dio in una lettera quotidiana, in cui gli chiederà di soddisfare un desiderio. Oscar non è stato allevato religiosamente, e inizia questo dialogo con diffidenza e impaccio, ma a poco a poco, indirizzato dall’esuberante e affettuosa vecchietta, scopre un nuovo modo di vedere se stesso e gli altri, e un nuovo modo di comunicare, che cambierà per sempre la vita di chi si troverà vicino a lui in quegli ultimi giorni aperti sull’infinito.
"HO CAPITO CHE ERI QUI. CHE MI RIVELAVI IL TUO SEGRETO: "OGNI GIORNO GUARDA IL MONDO COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA"
Oggi ho capito è da un po' che ci penso ma oggi ho avuto la certezza. Ho imparato la differenza tra il fare parte di qualcosa per quello che sei e il fare parte di qualcosa per quello che servi. Per parte degli anni passati ho fatto parte di qualcosa per quello che servivo ma ora basta! Grazie alla forza della vera amicizia ho aperto gli occhi ho capito com'è bello far parte di qualcosa per quello che sei.
Si possono percorrere milioni di kilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi, ne imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le cose, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina guardando una stella, ascoltando unavoce, seguendo le orma di altri passi. Cammina cesrcando la vita, guarendo le ferite.
Decide di fare il medico quando adolescente viene ricoverato in una clinica per malattie mentali a causa di una forte depressione. Là conosce Rudy, un ragazzo malato di mente e lo aiut a superare i suoi deliri grazie a un gioco divertente. Patch si accorge che aiutare gli altri gli da' gioia ed emozione e decide di iscriversi all'Universita'. Qui pero' incontra un ambiente asettico, dove viene incoraggiato il distacco dal paziente, dove si insegna tutto sulla malattia e niente sul malato e diventa un ribelle. Viene bocciato una volta per "eccessiva gaiezza" e un tutor universitario gli dice: "se volevi fare il clown dovevi andare a lavorare in un circo". Patch vuole anche fare il clown ma desidera soprattutto diventare medico e cosi'... mette insieme le due cose. Patch e' una sorta di guaritore che cerca di scoprire come funzionano i pazienti. Cosa li diverte? Cosa li stimola? Realizzare le loro fantasie puo' aumentare l'emissione di endorfine e accelerarne la guarigione. E allora Patch riempie una stanza di palloncini, una vasca da bagno di tagliatelle, va in giro con un naso da clown e le scarpe grandi, indossa una cravatta che emette dei suoni e soprattutto sorride e spiega: "Sappiamo tutti quanto sia importante l'amore, eppure, con quale frequenza viene provato o manifestato veramente? I mali che affliggono la maggior parte dei malati, come la sofferenza, la noia e la paura, non possono essere curati con una pillola. I medici devono curare le persone, non le malattie".
1. Obblighi 2. soitudine 3. superficialità 4. chi maltratta i bambini, gli animali e la natura 5. chi ha tutto senza aver fatto niente per averlo
Sogni nel cassetto
Mi piace molto viaggiare perciò vorrei vedere molti posti. Mi picerebbe trscorrere belle serate sulle rive del lago Vittoria e fare lunghe escursioni sul Kilimangiaro in Kenia, mi piacerebbe visitare le terre dei samurai e le grandi città giapponesi; altre mete che desidero visitare sono i grandi laghi del Canada, Mosca e San Pietroburgo in Russia, i paesaggi della Nuova Zelanda dove P. Jakson ha girato il Signore degli Anelli e le isole del Mediterraneo.
Per ora vorrei finire le superiori e magari continuare all'università studiando magari logopedia o psicologia.
Dicono di me
La maggior parte delle persone che conosco dicono che sono simpatico, gradevole , un po' egocentrico, lunatico, serio e a vlte anche troppo, ma nonostante tutto onesto e sincero. Alcuni mi hanno persino detto che con me il tempo passa anche troppo in fretta.
Altri spesso mi hanno dato dell'arrogante, del superficiale e mi hanno detto che voglio sempre aver ragione, quindi a queste persone non posso far altro che dire :"avete ragione!"
La mia ex mi ha lasciato dicendomi che ero un ignorante e che la mettevo in imbarazzo e per poco non mi ha fatto litigare con la cosa per me più importante cioè la mia classe la mitica 3°I. Dopo un po' è tornata da me piangendo e chiedendomi di darle una seconda opportunità.
Così abbiamo ripreso a vederci, poi un bel giorno viene da me con un mio "amico" e mi dice :"Ci siamo messi insieme", quidi ogni offesa che mi ha fatto per me è il migliore dei complimenti.
Il mio sport
Naturalmente non potevo non dedicare un piccolo spazio allo sport che pratico oltre che al mio sport preferito cioè il TENNIS.
Devo ringraziare questo magnifico sport, il mio insuperabile maestro, i miei più o meno cari compagni di allenamento e i miei imbattibili avversari, molti dei quali sono diventati miei amici, che mi hanno fatto crescere e mi hanno permesso di migliorare come persona.
GRAZIE!!!!!!!!
[Una mia foto durante un torneo]
Mi chiamano
Il mio soprannome più usato è GAVE che cognugato diventa GIVE,GIVEN; poi mi chiamano gigante buono, alcuni mi chiamano illuminista, altri Il romantico, in paese sono OL SCET DEL MARENGU (il figlio del falegname), mi chiamano anche geometra, o simpaticamente Ogino.